domenica 5 febbraio 2012

incontro di martedì 31 gennaio 2012

Ciao ragazzi! La neve è sullo sfondo, le pizze sono in forno e noi siamo pronti per condividere con voi questa serata che si terrà presso la casa famiglia per impegni di padre Cosimo. Sono le 19:30 e arriva Roberto dopo una giornata di lavoro. Subito si offre come cavia per assaggiare la pizza e dice che lo fa per noi, per non farci fare brutte figure. Cominciamo a prepararci per i vespri. Arriva Patrizia con i suoi piccoli Manuel e Gabriele, ma senza il suo Mauro che è stato trattenuto a lavoro. Aspettiamo qualche altro minuto e quindi cominciamo a pregare. Ci raggiungono Rocchina e Marco, portandoci i saluti di Gabriella e Donald che non verranno perchè influenzati. Siamo in pochini, ma non ci scoraggiamo e dopo la preghiera leggiamo insieme il documento sulla giornata per la vita dedicato ai giovani. é molto bello e interessante e ognuno dice la sua sul mondo dei giovani e su come noi "adulti" potremmo farci testimoni di quell'atteggiamento di simpatia verso la vita che ci consigliano i nostri vescovi. In fondo i nostri ragazzi hanno solo bisogno di qualcuno che tiri da loro il meglio e non solo le critiche e i giudizi. Fuori comincia a nevicare ma nel cuore sento il calore di avervi vicini e di condividere con voi questo cammino. Gli assenti pesano perchè possiamo essere una forza solo se siamo uniti, ma io sono sicura che nel nome di Gesù si possono abbattere le distanze e si può essere vicini anche quando si è lontani. sono circa le 21:00, Chiamiamo i ragazzi e...si mangia! Accendiamo la nostra candela, si dice la preghiera ed è commovente vedere tutti i bambini e i ragazzi di cui abbiamo parlato poco prima stretti intorno alla stessa tavola, tutti come figli dello stesso Padre. Ringraziamo il Signore e non perdiamo l'entusiasmo e la fiducia che le cose possono essere come le desideriamo. un bacio a tutti. Elena (e Nicola)

giovedì 26 gennaio 2012

Giornata nazionale per la vita


Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente
per la 34a Giornata Nazionale per la vita
(5 febbraio 2012)

"Giovani aperti alla vita"


La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono - a volte misterioso e delicato - e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come "servo" (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell'Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo.
Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l'esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l'emarginazione di chi fa più fatica. L'aborto e l'eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso.
In questi anni non solo gli indici demografici ma anche ripetute drammatiche notizie sul rifiuto di vivere da parte di tanti ragazzi hanno angustiato l'animo di quanti provano rispetto e ammirazione per il dono dell'esistenza.
Sono molte le situazioni e i problemi sociali a causa dei quali questo dono è vilipeso, avvilito, caricato di fardelli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo.
Per educare i giovani alla vita occorrono adulti contenti del dono dell'esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso.
I giovani di oggi sono spesso in balia di strumenti - creati e manovrati da adulti e fonte di lauti guadagni - che tendono a soffocare l'impegno nella realtà e la dedizione all'esistenza. Eppure quegli stessi strumenti possono essere usati proficuamente per testimoniare una cultura della vita.
Molti giovani, in ogni genere di situazione umana e sociale, non aspettano altro che un adulto carico di simpatia per la vita che proponga loro senza facili moralismi e senza ipocrisie una strada per sperimentare l'affascinante avventura della vita.
È una chiamata che la Chiesa sente da sempre e da cui oggi si lascia con forza interpellare e guidare. Per questo, la rilancia a tutti - adulti, istituzioni e corpi sociali -, perché chi ama la vita avverta la propria responsabilità verso il futuro. Molte e ammirevoli sono le iniziative in difesa della vita, promosse da singoli, associazioni e movimenti. È un servizio spesso silenzioso e discreto, che però può ottenere risultati prodigiosi. È un esempio dell'Italia migliore, pronta ad aiutare chiunque versa in difficoltà.

Gli anni recenti, segnati dalla crisi economica, hanno evidenziato come sia illusoria e fragile l'idea di un progresso illimitato e a basso costo, specialmente nei campi in cui entra più in gioco il valore della persona. Ci sono curve della storia che incutono in tutti, ma soprattutto nei più giovani, un senso di inquietudine e di smarrimento. Chi ama la vita non nega le difficoltà: si impegna, piuttosto, a educare i giovani a scoprire che cosa rende più aperti al manifestarsi del suo senso, a quella trascendenza a cui tutti anelano, magari a tentoni. Nasce così un atteggiamento di servizio e di dedizione alla vita degli altri che non può non commuovere e stimolare anche gli adulti.

La vera giovinezza si misura nella accoglienza al dono della vita, in qualunque modo essa si presenti con il sigillo misterioso di Dio.

Roma, 4 novembre 2011
Memoria di San Carlo Borromeo

Il Consiglio Permanente
della Conferenza Episcopale Italiana

giovedì 8 dicembre 2011

PREGHIERA: di Giovanni Paolo II all’Immacolata Concezione

 1. Regina della pace, prega per noi!
Nella festa della tua Immacolata Concezione torno a venerarti, o Maria,
ai piedi di quest’effigie, che da Piazza di Spagna consente
al tuo sguardo materno di spaziare su questa antica,
e a me tanto cara, città di Roma.
Sono venuto qui, stasera, a renderti l’omaggio della mia devozione sincera.
E’ un gesto nel quale si uniscono a me, in questa Piazza, innumerevoli romani,
il cui affetto mi ha sempre accompagnato
in tutti gli anni del mio servizio alla Sede di Pietro.
Sono qui con loro per iniziare il cammino
verso il cento cinquantesimo anniversario del dogma
che oggi celebriamo con gioia filiale.
2. Regina della pace, prega per noi!
A Te si volge il nostro sguardo con più forte trepidazione,
a Te ricorriamo con più insistente fiducia
in questi tempi segnati da non poche incertezze e timori
per le sorti presenti e future del nostro Pianeta.
A Te, primizia dell’umanità redenta da Cristo,
finalmente liberata dalla schiavitù del male e del peccato,
eleviamo insieme una supplica accorata e fidente:
Ascolta il grido di dolore delle vittime
delle guerre e di tante forme di violenza,
che insanguinano la Terra.
Dirada le tenebre della tristezza e della solitudine,
dell’odio e della vendetta.
Apri la mente e il cuore di tutti alla fiducia e al perdono!
3. Regina della pace, prega per noi!
Madre di misericordia e di speranza,
ottieni per gli uomini e le donne del terzo millennio
il dono prezioso della pace:
pace nei cuori e nelle famiglie, nelle comunità e fra i popoli;
pace soprattutto per quelle nazioni
dove si continua ogni giorno a combattere e a morire.
Fa’ che ogni essere umano, di tutte le razze e culture,
incontri ed accolga Gesù,
venuto sulla Terra nel mistero del Natale
per donarci la “sua” pace.
Maria, Regina della pace,
donaci Cristo, pace vera del mondo!

Resoconto incontro martedì 6 dicembre 2001 - Programmazione dicembre 2011

Salve amici, credo che sia cosa simpatica appuntare sul blog i temi degli incontri che vengono fatti in modo da avere una storia del percorso che viene effettuato.
Inizierò io questa settimana però sarebbe molto "simpatico" se la cosa si facesse a rotazione da parte di tutti in modo da poter avere anche un punto di vista differente.
L'incontro di martedì 6 dicembre è iniziato in orario come sempre e le famiglie presenti dopo la preghiera iniziale hanno iniziato a confrontarsi su diversi temi.
Questo incontro è stata anche l'occasione per salutare gli amici "Comentale" dopo la bruttissima settimana passata a causa della salute del loro papà Antonio a cui mi sento, a nome di tutti, di inviare un augurio di pronta guarigione e un messaggio di speranza e forza data dalla Luce di Dio.
Si iniziare a parlare di noi, del rapporto di coppia, delle manifestazione affettive, degli ostacoli che vengono fuori ogni giorno a causa del lavoro, dei figli, delle varie distrazioni. Tutti abbiamo confermato che la vita oggi è davvero troppo veloce e che a volte non c'è nemmeno il tempo di guardarsi, di sfiorarsi, di sorridersi; tutto questo a lungo andare porta al distacco, all'indifferanza, alla mancanza di crescita comune e solidale, si vive per i figli ma non più come coppia unita, ma come educatori, come coordinatori della famiglia. E quando i figli fanno grandi? quando vanno via? cosa rimane della coppia?
Speriamo di non dover mai scoprire, sulla nostra pelle, le risposte a queste domande, ma di riuscire a costruire già da ora il nostro cammino di coppia e di famiglia.
Al termine dell'incontro abbiamo stabilito un breve programma dei prossimi incontri:
  • Martedì 13 dicembre 2011 ore 20: l'incontro della famiglie si farà con il resto della comunità parrocchiale per la catechesi per gli adulti. L'incontro si terrà in chiesa.
  • Martedì 20 dicembre 2011 ore 19.30: incontro nelle sale parrocchiali, incontro sulle tematiche di coppia (ricordo ad Elena di procurare, se possibile, test, questionari, giochi o riflessioni da fare in gruppo al fine di stimolare la discussione).
  • Martedì 27 dicembre 2001 ore 19.00: incontro ricreativo. Padre Cosimo ha il piacere di ospitarci nella sua cucina a costo che cuciniamo noi...pertanto momento di gruppo per preparare insieme la cena, giocare con i nostri bimbi, tombola e panettone per festeggiare insieme il Santo Natale 2011.
Spero di aver detto tutto e vi chiedo la cortesiamo di scrivere, scrivere e scrivere e raccontare di voi, delle vostre sensazioni, esperienze e idee da suggerire.
Saluti.

venerdì 2 dicembre 2011

Riflessione sulla separazione

Questa riflessione nasce dopo aver incontrata una ragazza poco più di una bambina, andata via di casa perché i genitori si erano separati. Ai figli spesso viene negata un’infanzia felice, e da soli senza l’aiuto di nessuno si devono costruire il proprio futuro tra dubbi e incertezze, tra paure e delusioni mentre i genitori cercano di rifarsi una vita, forse


Da questo link potete visualizzare e scaricare il documento inviato da Padre Cosimo.

Benvenuti nel nostro nuovo blog

Ciao amici e giovani famiglie della Parrocchia Beato Bonaventura da Potenza, questo nostro blog è un luogo di incontro e di scambio di opinioni e informazioni per l'organizzazione del gruppo delle famiglie.

Spero venga usato da tutti anche per pubblicare note e condividere esperienze e tutto ciò che riteniamo utile per tutti.

Speriamo funzioni bene!!!!
Saluti.